Sorrentini è una piccola frazione di Patti
di origine medievale, che oggi conta circa 170 abitanti. Sorge sul monte
Meliuso a circa 600 metri sul livello del mare. Il borgo sorge poco
distante dai resti di Gioiosa Guardia, dove recentemente sono stati
rinvenuti alcuni reperti archeologici, risalenti all’epoca greca,
a testimonianza dell’esistenza nella zona di una delle città
dell’antichità, ancora sepolte, della Sicilia. Nella zona
sono stati trovati, inoltre, diversi reperti archeologici (vasi, anfore,
tombe). Le prime origini certe di Sorrentini risalgono all’epoca
dei Normanni, quando il conte Ruggero donò all’abate Ambrogio
“i servizi personali, le dogane della carne, del pane, del vino,
dei ceci, della seta in Librizzi, Gioiosa e Sorrentini”. Nel 1308
si hanno le prime notizie dell’esistenza della Chiesa dedicata
a San Teodoro. Nel 1392 avviene la nascita ufficiale del paese, in seguito
all’azione di Vinciguerra Alagona che, dopo aver usurpato le terre
al vescovo, decise di concentrare la popolazione in diverse zone del
territorio pattese, tra le quali fu individuata Sorrentini. La frazione
era nota per la produzione dei pettini da telaio (un’arte di origine
spagnola), che venivano esportati in Sicilia e Calabria e per la produzione
del lino, della seta al manganello e per il famoso vino al gusto di
fragola. Attualmente nel paese esistono due chiese: una dedicata a San
Teodoro martire, l’altra detta Matrice, dedicata a San Nicola,
che risale alla fine del ‘400.
MUSEO ETNOGRAFICO DI SORRENTINI
Il Museo etnoantropologico di Sorrentini è stato realizzato per volontà di Nicola Calabria e di alcuni abitanti della frazione.
Il museo è situato in un ampio salone dedicato all’arciprete Salvatore Sberna ed è diviso in due sezioni:
la prima sezione ETNOGRAFICA, raccoglie attrezzi agricoli, arnesi del calzolaio, del falegname, pettine da telaio, pregevoli testimonianze della vita economica del paese
la seconda sezione raccoglie OGGETTI SACRI della Parrocchia: un Piviale del ‘500, ricamato su tessuto di Damasco, con fili d’oro zecchino, alcuni paramenti del ‘700 ricamati su tessuti verdi e rossi, con fili d’argento,statue lignee del ‘600 e del ‘700, candelabri, volumi, registri parrocchiali e lanterne
BIBLIOTECA NAZIONALE DI POESIA E ARCHIVIO NAZIONALE DEI POETI SORRENTINI
Situata a poca distanza dal Museo etnografico
la Biblioteca contiene:
• testi del ‘800, trai quali circa 20 libri originali scritti
e autografati dallo scrittore Edmondo De Amicis;
• 7500 volumi di vario genere e pubblicati in periodi diversi;
• riviste storiche tra le quali le più famosi sono “Analecta
tor” storia francescana, “Civis” edizioni Università
di Trento, “Archivio per il movimento storico sociale cattolico
d’Italia” edizioni Università Cattolica di Milano;
• riviste di poesia tra le quali “Poesia”, “Peloro
2000”, “Punto di vista”, “Dialogo”;
• un archivio storico costituito da documenti su Patti e dintorni,
provenienti da altre biblioteche e archivi nazionali tra i quali il
quindicinale “Il Tindari”, risalente al periodo 1896-1903;
• documenti vari provenienti dall’archivio Paganuzzi “Venezia”
e dall’archivio “Luigi Sturzo” Roma;
• giornali e riviste contenenti notizie ed informazioni originali
sul carnevale pattese di fine ‘800.
Il Museo è visitabile solo su prenotazione che si effettua chiamando
lo 0941-241587