Titolo originale: Salvatore - Questa è la vita Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Commedia, Drammatico Durata: 90' Regia: Gian Paolo Cugno
Cast: Maurizio Nicolosi, Lucia Sardo, Gabriele Lavia, Giancarlo Giannini, Ernesto Mahieux, Galatea Ranzi Produzione: Walt Disney Company Italia, Globe Film Distribuzione: Buena Vista Data di uscita : Roma 2006 -
31 Ottobre 2006 (cinema) TRAMA: Accettando l'incarico di una scuola siciliana, un insegnante romano, Marco Brioni, si cala in una realtà del tutto nuova per lui. Un volta trasferitosi nel paesino dove insegnerà, Marco, conosce Salvatore, un bambino che ha perso entrambi i genitori e che ora deve lavorare per provvedere alla sorellina ed alla nonna e non ha quindi tempo per andare a scuola. Marco decide così di dargli lezioni a domicilio e piano piano i due diventano grandi amici, ma, l'assistente sociale non vede di buon occhio questo rapporto...
Titolo originale: Fascisti su Marte - Una vittoria negata Nazione: ITALIA Anno: 2003 Genere: Durata: 45' Regia: Corrado Guzzanti, Igor Skofic
Cast: Corrado Guzzanti, Andrea Blarzino, Marco Marzocca, Lillo Petrolo, Andrea Purgatori, Andrea Salerno, Irene Ferri, Caterina Guzzanti, Simona Banchi, Paola Minaccioni
Produzione: Kipli Entertainment, Fandango Distribuzione: Fandango Data di uscita : Venezia 2003,
Roma 2006, 27 Ottobre 2006 (cinema)
TRAMA: Girato in una cava nei pressi di Roma, racconta l’epopea del gerarca fascista Barbagli (Corrado Guzzanti) e dei sui fidi scudieri dall’arrivo sull’ostile pianeta rosso fino all’imprevisto epilogo passando per grandi scoperte, temerarie avventure, improbabili amori, incontri alieni, e perfino visioni mistiche... RECENSIONE: Una serie di cinegiornali del ventennio, miracolosamente sottratti alla censura dall’imperante storiografia marxista, riportano in luce una vicenda straordinaria che rende onore e lustro all’era mussoliniana e all’Italia tutta. La conquista e la successiva colonizzazione del pianeta marte per mano di un’indomita squadra fascista nell’anno 1939.
Privi di scafandri, respiratori ed altri inutili orpelli moderni, i fascisti, armati solo di volontà littoria e di imperativi categorici, proseguono tenacemente nell’impresa di dare a Roma e al suo duce un nuovo e più prestigioso ‘posto al sole’.
Nato in televisione all’interno del programma satirico ‘il caso Scafroglia’ (RAI TRE – 2002 – per la regìa di Igor Skofiç e la produzione di Valerio Terenzio per StudioUno) Fascisti Su Marte,è una satira retrofuturista sul revisionismo storico, e sul linguaggio della propaganda di ieri e di oggi, che da semplice sketch si sviluppa presto in una specie di minifiction a puntate, pur mantenendo sempre la forma e il linguaggio stentoreo dei cinegiornale di regime.
Terminato il breve programma che la ospitava, e stimolati a tamburo battente da un esercito di appassionati rimasti orfani di una storia lasciata a metà, si dà inizio a nuove riprese, sempre supportati moralmente e tecnicamente dal produttore Valerio Terenzio, pensando ad un lungometraggio destinato alla televisione o all’home video.
Al progetto si unisce successivamente Domenico Procacci per la Fandango e con audacia e sprezzo del pericolo si decide di trasformare Fascisti su marte in un film per il grande schermo.
Nel settembre 2003 una versione di 43 minuti ‘work-in-progress’ viene presentata al festival del cinema di Venezia, dove riscuote un notevole successo.Seguono altri anni di alacri riprese e di pazienti lavorazioni.
Il risultato è un film visionario e autarchico, ricchissimo di grafica e di effetti retrodatati a metà tra un Flash Gordon e un (falso) documentario storico, che racconta la storia di un fascismo parallelo e fantascientifico e gioca in allegoria col presente italiano e non, col linguaggio reinverdito della guerra fredda, il nazionalismo, l’intolleranza razziale e religiosa, la fragilità dello spirito democratico, che hanno dominato il dibattito politico italiano negli anni della seconda repubblica.
Può l’Italia, ancora accecata e divisa da vecchie ideologie, essere pronta ad affrontare il futuro, qui simbolizzato nella conquista di marte?
...A Voi!
Corrado Guzzanti